Beppe Giacobbe

Beppe Giacobbe

2017

Nata per non avere confini e agevolare lo scambio di persone, merci e culture, l'Unione Europea rischia oggi di essere soffocata da muri concreti e barriere invisibili. Si fatica a conciliare le norme nazionali con quelle comunitarie, le economie e i bilanci, le culture e infine la tutela dei diritti con la sicurezza.
Eppure, l'Europa resta un modello d'integrazione civile e pacifica, un continente di riferimento per la libertà e la democrazia ma anche una destinazione aperta all'accoglienza e alle nuove opportunità di vita a moltitudini di uomini in fuga.
Crescono, intanto, nei Paesi membri, partiti e movimenti che alimentano egoismi e divisioni, suscitando inquietudini e timori di perdere privilegi e identità.

In questo scenario, la comunicazione ha un ruolo determinante per facilitare il dialogo in questa contrapposizione di forze opponenti e aggreganti. Le emozioni lasciano spazio a scelte di “stomaco", la ragione invece guida le scelte basate su criteri scientifici e analisi razionali e stimolerà il dibattito su come l'Europa può e deve contribuire a migliorare le condizioni di vita dei migranti nei Paesi di origine e supportare i Paesi di destinazione con politiche e programmi di gestione e integrazione.

Offriamo tutti il nostro contributo, augurandoci che prevalgano ragione e fiducia nel futuro.